Archivio

9.9.07. Alberi sul tetto per una vita migliore
8.11.06. Un mese per osservare
8.10.06. La modestia nei rapporti col vicinato
8.9.06. L’attrazione nasce in casa
20.7.06. La saggezza dell’acqua
29.6.06. Il cielo in una stanza
24.5.06. La soglia di casa
17.5.06. Con le spalle coperte
12.4.06. Fare spazio al vuoto
10.3.06. Un anno di stabilità
31.1.06. Al riparo dai pericoli
6.12.05. La casa che suona
10.10.05. I nodi di Hartmann
17.9.05. Geobiologia, l'energia della terra
17.7.05. Biourbanistica, quartieri di vita sana
15.6.05. Anche in pianura si può vivere
19.5.05. Torri ecologiche... quasi gemelle
18.5.05. Alla ricerca dei materiali perduti...
20.4.05. L'acqua è bene farsela amica
20.4.05. Più metri alla bioedilizia

 

Al riparo dai pericoli

In questo mese ci troviamo nel pieno inverno, che per i cinesi inizia ai primi di novembre e raggiunge il suo culmine al solstizio, il 21 dicembre…

L’inverno è dominato dall’energia Acqua, il ghiaccio, la neve, la nebbia, ma significa anche il pericolo. In genere in questo periodo è meglio evitare grossi cambiamenti alla casa, anche per le imprese edilizie è un momento fermo. Lasciamo perdere i lavori all’esterno, non saliamo sui tetti e non imbianchiamo. Gli unici lavori possono essere il trasferimento di piante e alberi nel giardino avendo cura che le stesse abbiano completato il ciclo annuale e abbiano perso le foglie, oppure siano in fase di stasi invernale. Gli animali in questo periodo dovrebbero essere già da un po’ in letargo (rospi, ghiri e serpenti) e tutte le attività dovrebbero rallentare. In questa fase è favorita la meditazione, il viaggio dentro noi stessi, la cura del corpo, anche una certa vivacità sessuale. Non a caso è il periodo di feste in cui si riallacciano vecchie amicizie, ci si trova più spesso a contatto con i propri antenati, si ricorda più volentieri il passato, l’energia dell’anno che è in fase Yin giunge al suo culmine, il solstizio.
Per queste ragioni è bene analizzare ora le paure che ci attanagliano. Il lavoro introspettivo è molto favorito dal tipo d’energia che ci attraversa in questo periodo. Il primo modo per analizzare una paura è prendersi una pausa. Occorre cercare i temporeggiare, aspettare che passi il primo impatto, che in genere fa compiere esattamente i passi sbagliati. Il secondo passo consiste nell’osservare, con un certo distacco coloro che si offrono come santoni, maestri o maghi. Un'attenzione che non risparmiare la materia di cui ci occupiamo: il feng shui.
Molte persone, nell’affrontare un approccio feng shui alla propria abitazione, ad un certo punto si spaventano. Leggono molti libri, qualche consiglio rubato su internet o su riviste femminili, poi sono presi da un’angoscia pietrificante: ma se farò questo che cosa succederà della mia vita?!
Dell’editoria in italiano sul feng shui (ma non solo in italiano) non si salva nessun libro in assoluto, tutti affrontano il feng shui nella sua scorza superficiale che è un misto di teoria dei cinque elementi, teoria dello yin e dello yang, le nove stelle del Ki. Chi vuole applicare il feng shui per cambiare qualcosa della propria vita, o per dare una vera spinta all’attività commerciale, o creare un centro benessere, è costretto ad affidarsi ad un consulente. Il rapporto di consulenza dovrebbe svolgersi almeno 4 volte nell’arco di un anno, perché la casa modifica la sua energia in base alle stagioni. E' bene fargli molte domande, il consulente spesso è un semplice architetto e bisogna capire se comprende il problema che si vuole risolvere. Sul lato dei costi: meglio non pagare più di 800 euro un servizio completo con quattro visite l’anno. Il consulente è come una guida, che ci indicherà , i pericoli e il modo di affrontarli. La soluzione si troverà sempre nel nostro percorso personale. Nelle vere difficoltà però un consiglio fidato ci può far aprire gli occhi.

     
    rovini@fsds.it