Archivio

9.9.07. Alberi sul tetto per una vita migliore
8.11.06. Un mese per osservare
8.10.06. La modestia nei rapporti col vicinato
8.9.06. L’attrazione nasce in casa
20.7.06. La saggezza dell’acqua
29.6.06. Il cielo in una stanza
24.5.06. La soglia di casa
17.5.06. Con le spalle coperte
12.4.06. Fare spazio al vuoto
10.3.06. Un anno di stabilità
31.1.06. Al riparo dai pericoli
6.12.05. La casa che suona
10.10.05. I nodi di Hartmann
17.9.05. Geobiologia, l'energia della terra
17.7.05. Biourbanistica, quartieri di vita sana
15.6.05. Anche in pianura si può vivere
19.5.05. Torri ecologiche... quasi gemelle
18.5.05. Alla ricerca dei materiali perduti...
20.4.05. L'acqua è bene farsela amica
20.4.05. Più metri alla bioedilizia

 

I nodi di Hartmann

Esistono influenze telluriche capaci di perturbare gravemente la nostra salute quando occupiamo in modo permanente certe posizioni, come dormire su un letto…

E' quanto emerge dalle ricerche del dottor Ernst Hartmann dell’Università di Heidelberg, passato alla storia per la scoperta delle reti telluriche invisibili e i famosi "nodi" che portano il suo nome. Hartmann rilevò una rete di griglie reticolari che si sovrappongono reciprocamente. Muri invisibili larghi 21 cm, simili ad un retino, distribuiti su tutta la superficie terrestre e che s’innalzano su tutta la biosfera. I muri di Hartmann seguono le direzioni geomagnetiche e si orientano secondo i poli cardinali. In Europa si trovano ogni 2 metri in direzione Nord-Sud e 2,5 metri in direzione Est-Ovest. Al loro interno si trova una zona neutra. Questa rete a maglie quadrangolare passa dappertutto, si trova verticalmente negli stessi luoghi, a piani differenti.

Scovare nodi, faglie e corsi d’acqua sotterranei

Imparare a scovare i nodi Hartmann e un corso d’acqua sotterraneo che passa sotto una casa non richiede doni sovrumani. Tutti noi siamo influenzati dai segnali geopatologici (corsi d'acqua sotterranei, nodi e faglie), ma pochi sono in grado di ascoltarli e comprenderli, per cui si rendono necessari degli strumenti. Lasciamo da parte quelli più tradizionali, usati nelle campagne dai rabdomanti, come le aste di nocciolo o gli orologi a cipolla. Per iniziare vi consiglio di costruire due bacchette radiestetiche con del filo di ferro (2 o 3 mm di spessore), piegato a L, il cui lato più lungo misura 30-40 cm e il più corto 15-20 cm. Sul lato più corto infilate l’involucro esterno di una penna "bic", in modo che il lato più lungo giri liberamente. La bacchetta impugnata sul lato più corto deve ruotare liberamente, non va tenuta troppo stretta, né troppo delicatamente. Portare le due bacchette all’altezza del plesso solare, tenendole il più possibile ferme e parallele tra loro. Rilassare le spalle e tenere le gambe larghe: la vera antenna che ascolta le influenze geopatologiche siamo noi, per questo non bisogna pensare a niente di particolare e cercare i camminare lentamente, a gambe larghe, tenendo le bacchette parallele.
Ad un certo punto può darsi che le bacchette si girino verso di voi o verso l’esterno. Questi sono i segnali di disturbo da registrare. Non impressionatevi, e ringraziate gli "spiriti della terra" che vi stanno donando la conoscenza del sottosuolo. Segnate quel punto e ricominciate a camminare. Percorrete la direzione Nord-Sud oppure Est-Ovest, se trovate dei punti abbastanza "regolari", è probabile che avete scoperto un “muro Hartmann”. L’incrocio dei punti Est-Ovest e Nord-Sud vi daranno i famosi nodi. Nella pratica capirete ben presto a riconoscere anche i corsi d’acqua e faglie a causa della loro irregolarità e sinuosità.
Nei primi tempi è bene moderare l'attività: cercare punti geopatologici, come l’uso di strumenti radioestetici, produce una leggera depressione psico-fisiologica, da bilanciare e trasformare con pratiche di yoga o meditazione. Un addestramento specifico con un insegnante qualificato è comunque il modo più efficace per imparare velocemente.

     
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